Quando ho voglia di scrivere

Evitiamo sanzioni inutili!

HACCPCon il D.lgs 155/97 è stato introdotto per la prima volta nella legislazione italiana il principio dell’H.A.C.C.P. (Hazard Analysis and Critical Control Points). Ovvero un sistema che assicura e mantiene elevati livelli di sicurezza alimentare.

L’art 2 di tale decreto dava una definizione chiara ed esaustiva, riportiamo quanto segue:

comma 1 “Ai fini del presente decreto si intende per:
a) igiene dei prodotti alimentari, di seguito denominata “igiene”: tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza e la salubrita’ dei prodotti alimentari. Tali misure interessano tutte le fasi successive alla produzione primaria, che include tra l’altro la raccolta, la macellazione e la mungitura, e precisamente: la preparazione, la trasformazione, la fabbricazione, il confezionamento, il deposito, il trasporto, la distribuzione, la manipolazione, la vendita o la fornitura, compresa la somministrazione, al consumatore;
b) industria alimentare: ogni soggetto pubblico o privato, con o senza fini di lucro, che esercita una o piu’ delle seguenti attivita’: la preparazione, la trasformazione, la fabbricazione, il confezionamento, il deposito, il trasporto, la distribuzione, la manipolazione, la vendita o la fornitura, compresa la somministrazione, di prodotti alimentari;
c) alimenti salubri: gli alimenti idonei al consumo umano dal punto di vista igienico; […]”.

Le sanzioni previste erano descritte all’art. 8:

1. “Salvo che il fatto costituisca reato il responsabile dell’industria alimentare e’ punito con:
a) la sanzione amministrativa pecuniaria da lire due milioni a lire dodici milioni per l’inosservanza dell’obbligo di cui all’articolo 3, comma 3;
b) la sanzione amministrativa pecuniaria da lire tre milioni a lire diciotto milioni per la mancata o non corretta attuazione del sistema di autocontrollo di cui all’articolo 3, comma 2, o per l’inosservanza delle disposizioni di cui all’articolo 3, comma 5;
c) la sanzione amministrativa pecuniaria da lire dieci milioni a lire sessanta milioni per la violazione degli obblighi di ritiro dal commercio previsti dall’articolo 3, comma 4.

2. L’Autorita’ incaricata del controllo procede all’applicazione delle sanzioni amministrative di cui al comma 1, lettere a) e b), qualora il responsabile dell’industria alimentare non provveda ad eliminare il mancato o non corretto adempimento delle norme di cui all’articolo 3, commi 2 e 3, entro un congruo termine prefissato.

3. Il mancato rispetto delle prescrizioni di cui al comma 2, ovvero la violazione dell’obbligo di ritiro dal commercio previsto dall’articolo 3, comma 4, e’ punito, se ne deriva pericolo per la salubrita’ e la sicurezza dei prodotti alimentari, con l’arresto fino ad un anno e l’ammenda da lire seicentomila a lire sessanta milioni.”

Tale decreto che chiama in causa chiunque lavori in tutte le fasi della complessa e articolata filiera alimentare, è stato poi integrato dal D.Lgs 193/07.

Vedi anche  Come richiedere un corso Haccp a Bergamo?

Il sistema H.A.C.C.P. si basa sul principio dell’autocontrollo e oggi all’intero staff di molte aziende viene richiesta la partecipazione ai Corsi HACCP, studiati con l’obiettivo di costruire un sistema che formi e allo stesso tempo riduca al massimo i rischi alimentari.

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