Quando ho voglia di scrivere

Impariamo dai volatili

1379953_parrots_feathersSecondo gli esperti il pappagallo Kea della Nuova Zelanda ed il corvo della Nuova Caledonia rappresentano le due famiglie volatili più intelligenti del globo. I risultati degli studi sono stati pubblicati sulle riviste “Plos One” e “Biology Letters” e si basavano su qualità come flessibilità ed efficienza, in relazione alla capacità di raggiungere un obiettivo.

Gli scienziati continuano a rimanere sorpresi e stupiti di fronte all’intelligenza evidente di queste creature. Il Corvus monduloides ed il pappagallo Nestor notabilis progettano e realizzano degli oggetti lunghi e affilati da usare come strumenti da caccia, per esempio per scovare larve nella corteccia degli alberi. Questi esemplari procedono con una naturale maestria alla risoluzione di problemi di natura tecnica, che al nostro pari significherebbe avere doti artigianali non indifferenti.

Nel campo della biomimesi, la scienza che studia e imita le caratteristiche dei vari esseri viventi per realizzare nuovi prodotti  od ottimizzare le prestazioni di quelli già in commercio, le ali dei gabbiani sono di fondamentale importanza per lo studio del meccanismo del funzionamento delle ali degli arei.

Secondo la rivista New Scientist (3 sett 05, p. 21) “alcuni ricercatori dell’Università del Florida hanno costruito il prototipo  di un aereomobile radioguidato che può librarsi in volo, scendere in picchiata e prendere quota velocemente come fa il gabbiano”. I gabbiani, infatti, compiono eccezionali acrobazie flettendo le ali all’altezza delle articolazioni del gomito e della spalla. Sulla base dell’ala del gabbiano si è potuto creare “un prototipo di circa 70 centimetri, attraverso un piccolo motore che controlla una serie di aste metalliche che muovono le ali”. Autorità militari vorrebbero avvalersi di questo piccolo velivolo che riesce  a scendere in picchiata fra gli edifici, per progettare mezzi di localizzazione di armi chimiche o biologiche che riuscissero a muoversi liberamente nelle grandi città.

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Un’altra capacità strabiliante propria del gabbiano è quella di camminare sul ghiaccio senza congelarsi, mantenendo inalterato il calore del corpo. Questa proprietà si basa su di un processo chiamato “scambio di calore controcorrente” (Heat Exchanger Design, 89, p.2). Quando il gabbiano è fermo sul ghiaccio nelle sue zampe avviene uno scambio di calore che riscalda il sangue che risale nelle gambe fredde. In questo modo il calore è in grado di conservarsi per ore senza disperdersi. L’ingegnere meccanico Arthur P. Fraas ha detto che nelle zampe del gabbiano vi è “uno scambiatore di calore a recupero tra i più efficienti che esistano”. Anche in questo caso l’uomo ha molto da imparare dalla biologia volatili.

Grazie al veloce adattamento dei volatili alle nostre realtà la loro presenza si sta moltiplicando a vista d’occhio. Per questo si fa sempre più sentita la necessità di alleggerire le aree urbane fortemente invase da diverse specie di volatili, come piccioni, colombi, gabbiani, passeri ecc. Per sapere di più sulle tecniche sicure, ecologiche e resistenti di allontanamento volatili oggi in commercio, buona navigazione!

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