Quando ho voglia di scrivere

Sara’ autentico?

vino rossoIl vino è stato da sempre elemento principe e immancabile delle osterie. Intorno al vino ruotavano altri prodotti o servizi come il cibo, le stanze da letto, e a volte anche un giro di prostituzione. Le osterie erano molto frequentate, si trovavano quasi sempre nei luoghi di maggior passaggio o di incrocio.

Il termine “vino” deriva dal sanscrito vena: amare, da qui l’uso in latino del termine Venus associato alla dea Venere. Contrariamente a quello che si pensa, le bevande alcoliche NON hanno effetti stimolanti sulla mente, ma agiscono da sedativo sul sistema nervoso centrale. Perciò per attutire la sofferenza, all’epoca romana, si usava dare del vino drogato ai condannati a morte poco prima della pena.

Il vino nelle osterie era accessibile a bassi costi visto che solitamente veniva servito quello dell’annata precedente. Il valore del vino, infatti, aumenta proporzionalmente alla sua età, oltre ad altre caratteristiche come il tipo di vitigno (varietà prodotta) e la zona geografica di produzione.

Per comprendere il valore che il vino può raggiungere, basti citare pochi esempi. Una bottiglia di vino tedesco del 1735 fu messa all’asta nel monastero di Eberbach in Germania. Poche gocce bastarono ad emanare una fragranza nell’aria definita dagli enologi più famosi “senza pari”. La bottiglia del XVIII fu acquistata da un uomo d’affari canadese per una somma pari a circa 41 milioni di lire.

A Londra il Times ha riferito che fra le macerie di un edificio distrutto nel 1682 erano state ritrovate due bottiglie di vino. Una delle due si era rovinata perché il tappo di sughero leggermente aperto aveva fatto diventare il vino aceto. L’altra, essendo stata sigillata perfettamente, aveva mantenuto il suo sapore originale. La bottiglia era stata aperta in occasione speciale durante una degustazione al Museo di Londra, enologi esperti ne avevano assaggiato un sorso estratto con una siringa. Il Madera Secco acquistò subito un inestimabile valore.

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A volte personaggi disonesti e senza scrupoli sono ricorsi a rimedi drastici per falsificare la datazione di alcune bottiglie per trarne profitti ingiusti. Anche per il vino, come in tutti i campi dello scibile umano a volte quello che vi viene offerto può sembrare esattamente ciò che volete, ma in realtà è solo una contraffazione.

Nel XIV secolo un oste tedesco venne impiccato per aver venduto vino scadente per genuino vino di Rüdesheim. Nel 1985 la Christie’s batté un’asta a Parigi in cui vendette una bottiglia con le iniziali T.J., come sigla di riferimento a Thomas Jefferson (1743-1826), alla cifra record di £105,000 sterline. 20 anni dopo vennero alla luce altre bottiglie simili con le stesse iniziali e un’indagine rivelò che solo un trapano moderno avrebbe potuto inciderle in modo simile.

 

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